Il gelato di Perrucci: tradizione e innovazione per battere la crisi
CERIGNOLA – Si è svolta mercoledì, con successo, la sesta edizione della ‘Festa del gelato’. Musica e comicità hanno fatto da sfondo al protagonista della serata: il gelato appunto. Nella confusione, siamo riusciti ad incontrare Angela, Tommaso e Salvatore Perrucci, i tre fratelli alla guida del noto bar di Cerignola, per porre loro alcune domande.
Siete la nuova generazione del ‘Bar Roma’ e alle spalle una tradizione di oltre 50anni, sentite la responsabilità di questi anni?
Beh, ovviamente sì. Ma cerchiamo di trasformare la tradizione in forze nuove. Abbiamo ricevuto un’azienda leader che ha 50anni di storia e noi, da soli tre anni, stiamo cercando di dare nuovo lustro, nuova freschezza, un tocco nuovo.
Come si rinnova il gelato?
Con la ricerca di nuovi gusti che difficilmente si possono trovare in altre gelaterie. Da qui, ‘Pane di Altamura e Nutella’ che è un must, ‘cioccolato con chicchi caramellati’, ‘white kiss’, ‘gianduja bianco’ che vanno fuori dai canoni comuni. Ovviamente, a questi si affiancono i classici gusti del Bar Roma, che tutti ormai conoscono: cioccolato, caffè, tiramisù, fior di latte.
Questa è una festa per divertirsi o una festa per consacrare quello che, per antonomasia, è un tipico prodotto estivo di Cerignola?
E’ una festa per entrambe le cose: divertirsi e consacrare il gelato. Un prodotto che noi vendiamo sempre, ma con questa festa consacriamo l’estate e l’italianità del prodotto.
E’ una festa che rende partecipi tutti i cittadini, in più cerchiamo di creare un evento diverso, grazie anche all’aiuto di vari sponsor che sono parte attiva della festa. Il tutto coordinato da Antonio De Toma della AdManagement eventi. Cerchiamo di crescere insieme in questo evento, con un tocco di freschezza e di sinergia, per far sì che questa non sia solo la festa del Bar Roma, ma per tutti coloro che vogliono venire a vedere quello che fa il Bar Roma.
Noi cerignolani siamo abitutati a paragonare ogni gelato che mangiamo a quello del Bar Roma, come è scritto anche su Facebook, nella pagina ‘Benvenuti a Cerignola’, perchè?
Eh sì, è vero. Noi infatti abbiamo definito il nostro gelato un’unità di misura che il cerignolano porta con sè quando va fuori e mangia altri gelati. Perchè? Perchè ci mettiamo la tradizione innanzitutto, il rispetto per le materie prime, il latte fresco, l’ amore e la passione. E noi cerchiamo di mantenere sempre alto questo standard, perché solo così si cresce e si va avanti.
Si parla tanto di crisi, anche il mercato del gelato ne risente?
Beh sì, la crisi ha anche intaccato la vendita del gelato: se prima si compravano sette gelati alla settimana, oggi se ne comprano tre o quattro, ma si scelgono quelle che sono le gelaterie migliori e noi, per fortuna, rientriamo tra queste.
Più che una domanda, una proposta: perchè non fare anche una festa del panettone?
Ci sarà anche quella, per adesso vi sveliamo che dal 6 al 26 agosto in tre sezioni, ci sarà una degustazione di cioccolato, nella cioccolateria accanto al nostro bar.
Doriana Davenia
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