Attentato a carabiniere di Cerignola, Moccia: “la nostra debolezza non diventi la loro”
CERIGNOLA – Si è svolta ieri a Cerignola la manifestazione organizzata da ‘Libera – associazioni, nomi e numeri contro le mafie’, un atto di solidarietà e riflessione dopo l’attentato dinamitardo al maresciallo dei carabinieri. In marcia con i cittadini anche le istituzioni, tra loro Marcello Moccia, consigliere comunale Udc, a lui chiediamo quali precauzioni saranno prese in difesa delle forze dell’ordine e della cittadinanza.
Dall’amministrazione comunale e da diversi partiti, è giunta solidarietà al maresciallo Natale, anche se non abbiamo ricevuto comunicati dall’Udc…
L’attentato a un carabiniere non deve essere visto come un attacco alla persona ma come un attacco alle istituzioni e all’Arma tutta, è un profondo dolore che colpisce tutti, un atto che poteva finire in tragedia.
Non è il momento di fare comunicati, che presto finiscono nel dimenticatoio, ma di investire in maniera più determinata, questa amministrazione non si deve spaventare, come infatti non si è spaventata.
Esprimo profondo dolore, stima e solidarietà agli uomini dell’Arma che mettono a rischio la propria incolumità, ma non è tempo di scrivere, è tempo di agire, per questo oggi, senza bandiere né colori, partecipiamo a questa manifestazione.
Cosa pensate di fare come partito di maggioranza in consiglio comunale?
Dobbiamo muoverci a livello istituzionale proporremo assieme a UdCap e PDL un consiglio urgente sulla sicurezza. Purtroppo non si riesce ad amministrare bene questa città per problemi di partito e divergenze interne ma non dobbiamo aspettare che succeda di peggio, dobbiamo ricordare che dietro la divisa c’è la persona e dietro la persona la famiglia, dobbiamo assicurarci che la nostra debolezza amministrativa non diventi la loro.
La criminalità non è un fattore nuovo per questo paese, perché si aspetta un attacco dinamitardo per agire?
Io avevo già consegnato una lettera all’on. Lorenzo Cesa, segretario nazionale Udc, durante l’inaugurazione della sede cittadina del partito, in quella lettera parlavo delle problematiche di Cerignola, dalla stazione alla delinquenza, in quel periodo furono rapinate una serie di farmacie, ma non ho avuto ancora nessuna risposta.
Interverrò nuovamente con Cesa, e sollecito anche gli altri grandi partiti radicati a livello nazionale, come il Pd e il Pdl: chi ha la forza deve arrivare ai vertici istituzionali, il nostro problema è anche un loro problema, anche perché la nostra delinquenza non è circoscritta nei confini della Puglia.
Incontri, Consigli, ma concretamente cosa può fare l’amministrazione comunale perché certi atti intimidatori non si ripetano?
Noi siamo disposti ad andare avanti alla prefettura anche domani, per parlare con il prefetto che è la massima istituzione provinciale quando si parla di sicurezza.
Spesso sento proporre e parlare di “educazione della città”, è un discorso a parte, ora quello che serve con estrema urgenza e dare una risposta, sarebbe utile ad esempio incrementare il numero di agenti delle forze dell’ordine per mostrarsi più forti agli occhi chi tenta con simili atti di dominare il territorio.
Rosaria Albanese
Eventi in programma
URL breve: http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/?p=8717





