Mariella Cioffi: per Telethon Cerignola raccoglie 1000 euro
CERIGNOLA – Una sfilata di moda, una notte bianca e una pesca di beneficienza sono state le proposte di Mariella Cioffi organizzatrice del Telethon di Cerignola. Lo scorso 12 dicembre le ragazze della locale scuola di Abbigliamento e Moda hanno sfilato al Teatro Mercadante, mentre la notte tra il 17 e il 18 dicembre un banchetto sul corso ha venduto i gadget della maratona di beneficienza. Totale raccolto circa 1.000 euro, a raccontarci le difficoltà e le soddisfazioni dell’organizzazione la stessa Mariella Cioffi, commissario cittadino Udc e nuova responsabile Telethon.
Cos’è Telethon e perché ha deciso di organizzare questa manifestazione?
Innanzitutto Telethon è un Onlus, nasce in America nel 1966 quando l’attore Jerry Lewis cerca di fare una raccolta fondi a favore della distrofia muscolare. Arriva in Italia nel 1990 grazie all’incontro tra Susanna Agnelli e l’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare. Oggi oltre alla distrofia muscolare si occupa di finanziare anche la ricerca per la cura di altre malattie genetiche, In questi anni il lavoro dei ricercatori Telethon ha avuto una notevole ricaduta sulla conoscenza di 459 malattie genetiche.
L’anno scorso ho partecipato all’evento, quest’anno per la prima volta ne sono stata l’organizzatrice. Raccogliere fondi per la ricerca è molto importante, io ho perso una nipote di 23 anni a causa di una malattia genetica. Si chiamava Veronica, le sarebbe bastato un trapianto di midollo osseo ma non ha fatto in tempo, ho sofferto molto per questa perdita ed è a lei che dedico tutto questo, anche se non l’ho detto sul palco.
Tagli alla sanità, tagli alla ricerca, Telethon risponde alla crisi economica?
Non lo so vedremo dopo i risultati. Speriamo nel nostro piccolo di aiutare la ricerca mettendoci in prima persona al servizio della raccolta fondi. La Fondazione Telethon ha aiutato molto la ricerca italiana soprattutto nella cura dell’ADA-scid, una gravissima immunodeficienza che costringeva i bambini che ne soffrivano a vivere dentro una bolla sterile. Io penso che quando c’è crisi si è tutti più generosi verso gli altri, nonostante la crisi Cerignola ha sempre risposto a queste iniziative di solidarietà, l’anno scorso fu il comune più generoso, raccolse ben 4000 euro, quest’anno ci siamo fatti aiutare dalle scuole, tra la sfilata organizzata dal corso di moda della scuola ‘Pavoncelli’ e la pesca dell’ITIS “A. Righi” abbiamo raccolto quasi 1000 euro da cui dobbiamo però detrarre alcune piccole spese che abbiamo sostenuto.
Possiamo dedurre che negli anni la partecipazione della cittadinanza e i fondi raccolti sono diminuiti?
E’ solo la seconda volta che partecipo a questo evento, l’anno scorso sono stati raccolti 4.000 euro con una piccola serata di beneficenza, organizzata all’ExOpera dalla responsabile Antonietta Roccanova, e altre manifestazioni svolte nelle scuole nn solo da me e il gruppo, l’invito fu rivolto a tutte le scolaresche ma parteciparono solo alcuni gruppi di amici. Quest’anno, anche se la somma raccolta è inferiore, le scuole hanno partecipato attivamente così come la cittadinanza. Anzi approfitto per ringraziare i dirigenti scolastici, in primis Sardaro e la Guercia, tutti gli insegnanti che hanno collaborato per la realizzazione delle due manifestazioni, sfilata e pesca, e la signora Angela Bruno che mi ha molto aiutata.
Perché avete deciso di accostare la raccolta fondi ad una sfilata di moda?
È stata una mia idea, ho pensato che un evento simile potesse attirare di più l’attenzione, la moda piace a tutti. Sono personalmente andata in giro per le scuole e sono stati tutti disposti a partecipare attivamente a questa iniziativa, la coordinatrice del corso di Abbigliamento e Moda si è messa a disposizione e il risultato avete potuto valutarlo da voi. Anche la pesca è stata un successo: ha raccolto circa 400 euro.
L’Amministrazione comunale di Cerignola, oltre al patrocinio, ha dato un contribuito economico alla raccolta?
No, ha collaborato permettendoci di utilizzare gratuitamente il teatro e fornendoci uno stand per la notte bianca.
Vincenza Speranza
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