Bella ma stupida? Ecco perché
Perché le donne spesso o sono belle o sono colte? Perché la giornata dura solo 24 ore e le energie umane anche meno, costi per l’istruzione e la cura del corpo si eguagliano e spesso richiedono una scelta.
Arriva il sole, presto si andrà al mare e anch’io davanti allo specchio inizio a cercare difetti fisici.
Eccolo là quel maledetto cuscinetto fra coscia e sedere compenso per un anno passato seduta ad una scrivania tra studio e lavoro.
L’idea era di correre ai ripari e così mi sono resa conto che siamo davanti a continue scelte: un’ora in palestra o un’ora di studio? Utilizzo questi 20 euro per l’acquisto di un libro o di una crema? Discorso assurdo? Più che reale direi.
Essere belle richiede un notevole impegno e, soprattutto, tempo tanto quanto necessario per essere colte. Per essere in forma un’ora in palestra non basta e, all’attività fisica al chiuso, oggi si aggiunge la di moda ora di corsa nei circuiti improvvisati dai Comuni.
Si calcoli poi il tempo di spalmarsi creme e cremine su tutto il corpo, e ancora quello utile a stendere e far asciugare le maschere di bellezza, non ci si dimentichi dei capelli: oltre alla necessaria messa in piega è bene effettuare trattamenti a seconda delle necessità, anticaduta, liscianti, volumizzanti, accompagnati da balsami che rubano altro tempo sotto la doccia, beh, tempo che si può impegnare magari facendosi uno scrub.
E poi ci sono i pasti da consumare ogni tre ore, le unghie da decorare col gel, i denti da sbiancare, il viso da pittare, le cure da centro estetico e da chirurgo plastico (a quanti setti nasali deviati rimedia l’Asl!) e il necessario shopping in abiti e accessori rigorosamente alla moda che rendano onore al sacrificio. Che stress! Non c’è più nemmeno la voglia di leggere un giornale!
Come vedete per essere belle occorre tempo e impegno quotidiano, lo so adesso ci stiamo tutte lanciando in soluzione last minute: le palestre si affollano, i centri estetici incassano e tutti in fila per l’acquisto dell’ultima soluzione bruciagrassi pubblicizzata in tv. Ma non funziona così, quei fisici scolpiti, quegli addominali di pietra, quei glutei sodi, sono frutto di anni di impegno.
Anche economicamente la bellezza e la cultura richiedono una scelta, ognuno decide come spendere il budget a propria disposizione (quello avanzato dopo i pagamenti di tasse e bollette s’intende), i trattamenti, dimagrimento anticellulite o antinvecchiamento che siano, nei centri estetici costano quanto un anno di università e le proposte farmaceutica, ne vogliamo parlare? Centinaia di euro così come per testi scolastici.
Ecco perché spesso le ragazze carine hanno poco da dire se l’argomento non è la moda, il fitness o la dieta, ed ecco perché coloro che sono invece in grado di sostenere argomentazioni interessanti e di attualità spesso hanno qualche rotondità e poco trucco sul viso.
Ma niente paura entrambe le categorie troveranno buona compagnia ed anche la famigerata ‘metà della mela’, eh si, perché anche per gli uomini vige la regola ‘se bello vuoi apparire il bilancere al libro devi sostituire’.
Così pure quest’anno vedremo arrivare in spiaggia orde di palestrati artificialmente già abbronzati e orde di visi pallidi che nell’unica settimana di ferie a lavoro, o alla chiusura a fine luglio dell’Università, si concederanno qualche giorno di mare prima di tornare tra le scartoffie d’ufficio o sui libri per gli appelli settembrini.
Che farò io? quasi quasi questo cuscinetto me lo tengo, anche se come targa di riconoscimento per l’anno di successi raggiunti non è poi un granché, è quello che sono: una donna pronta ad ogni rinuncia e sacrificio per il suo lavoro a cui piace lo sport e non disdegna i trattamenti ai fanghi ma che reputa la bellezza troppo effimera per essere affannosamente rincorsa.
Un’ultima riflessione: ‘mens sana in corpore sano’ dicevano i latini, magari lasciare un paio d’ore a settimana la scrivania per una corsa o qualche esercizio in palestra non è un’idea malvagia, così come leggere un quotidiano mentre lo smalto asciuga e la maschera fa effetto, e chissà che questo non sia l’anno in cui riesco a seguire davvero i miei consigli.
Ro
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