Tradimento: è possibile perdonare?
‘Non si finirà mai di tradire’, è una frase purtroppo vera, il fenomeno del tradimento è attualissimo e coinvolge sempre più uomini e donne. Chi lo subisce viene investito da una serie di emozioni: rabbia , tristezza, vergogna, impotenza, ma non esistono ‘vittime innocenti’ e ‘vili traditori’. Il tradimento avviene tra due persone che partecipano alla costruzione della situazione extraconiugale. Ma le motivazioni che spingono un uomo e una donna a tradire non sono le stesse.
Sembrano esserci differenze tra un uomo e una donna nella conduzione del rapporto extraconiugale, le donne sono spinte da un coinvolgimento emotivo, lo collegano ad un’insoddisfazione nel matrimonio e hanno difficoltà a viverlo clandestinamente, gli uomini invece lo associano ad un piacere sessuale e la clandestinità aumenta il piacere della relazione.
La maggior parte dei tradimenti dura dai pochi mesi a un anno o due. Oltre questo tempo o il matrimonio finisce o la relazione si pone in parallelo. A volte l’infedele confessa, a volte gli amici lo dicono al coniuge, altre volte il coniuge stesso trova un indizio incarichi lavorativi sospetti, ricevute di alberghi lontani e, perchè no, anche la classica macchia di rossetto.
Ma la domanda che molto spesso sorge è: si può perdonare? E’ difficile dare una risposta, a volte ci si dice addio senza provare a mettere insieme i pezzi, a volte si cerca di ricostruire la relazione, mettendosi in discussione come coppia, un lavoro doloroso che può dare vita però ad un’unione più equilibrata e in sintonia di quella che esisteva prima. Un fenomeno sempre più all’ordine del giorno quello del tradimento, motivo di rottura di tante famiglie e portatore di tanta sofferenza.
Mariangela Filannino
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