Spaccio ed estorsione a Foggia: tra i 24 arrestati i Notarangelo
FOGGIA – Associazione finalizzata al traffico e spaccio di stupefacenti ed estorsioni. Per tali reati, 24 persone sono state sottoposte, in nottata, a un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Bari, su richiesta della Dda (Direzione Distrettuale Antimafia) di Bari che si è avvalsa della collaborazione della Procura della Repubblica di Foggia. Epicentro delle azioni criminali San Severo.
Inoltre, con il supporto del personale del G.I.C.O. (Gruppo d’Investgazione della Criminalità Organizzata) della Guardia di Finanza di Bari, è stato effettuato il sequestro di beni mobili ed immobili nei confronti di quattro indagati.
Il Gip del capoluogo pugliese ha accolto la richiesta, da parte della Dda Di Bari, di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Angelo Notarangelo, detto ‘cintaridd’, capo dell’omonimo clan operante nell’area garganica.
Con ‘cintaridd’, sono finiti in carcere anche tre dei suoi ‘soldati’, si tratta del fratello Giuseppe Notarangelo, il cugino Luigi Notarangelo e Girolamo Perna. In manette anche Tresa Leonard, detto ‘Nardi’, di 35 anni, Masullo Rosalia detta ‘la Vecchia’di 46, Guida Grancesco, di 43, Cocomazzi Natalina, di 35, Guerrieri Ciro, di 29, Parisi Michele Luciano di 32, Guerrieri Gianco, di 42, Caifa Barbara, di 38 e Notarengelo Nazario, detto ‘muzzichill’, di 37.
Agli arresti domiciliari: Cavallo Luciana Michela, classe 1982, moglie di Tresa, Bonsanto Teresa, detta ‘Terry’, cl.1986, Tempesta Giovanni, cl.1967, Spinazzola Maria Rosaria, detta ‘Ninna, cl. 1982, De Ceare Luigi, cl. 1977, El Fahid Andrea, detto ‘il Marocchino’, cl. 1980. Hanno obbligo di dimora Cosenza Carmine, classe 1975 e Coppola Massimo, cl.1974.
L’attività investigativa prosegue dal maggio del 2006 e si è basata principalmente su una complessa attività di intercettazione (128 telefoniche e 8 ambientali) oltre che su numerosi servizi di riscontro. Il blita di oggi segue l’operazione ‘Medioevò dell’aprile 2011, che sgominò un’associazione che terrorizzava i commercianti con estorsioni ed atti intimidatori.
Dalle indagine è emerso che i numerosi attentati nei confronti di imprenditori garganici, risalivano proprio a Angelo Notarengelo e ai suoi soldati. Allarmanti i bilanci dell’inchiesta, che ha avuto come epicentro il comune di San Severo: 4.000 sono gli episodi di spaccio in totale accertati dagli investigatori (3.994 capi di imputazione), per un giro di affari stimato intorno ai 600.000 euro.
Doriana Davenia
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