Cronaca | Scritto da 5 luglio 2012

Blitz antiprostituzione a Foggia: chiusi ‘centri massaggi’ cinesi, 5 arresti

FOGGIA – Un massaggio più completo di quanto un normale cliente possa e debba aspettarsi quello proposto da tre cinesi e due italiani in tre diversi appartamenti di Foggia. Il peculiare giro di prostituzione è stato scoperto dagli agenti della sezione di polizia giudiziaria della procura di Foggia e della squadra mobile.

Foggia, prostituzione cinesi_centri massaggi

Importavano giovani donne dalla Cina all’Italia scegliendole per età e tratti somatici in base ai gusti dei clienti. Giovani ‘massaggiatrici’ di origine cinese tra i 18 e i 25 anni condotte a Foggia per essere coinvolte in un giro di prostituzione.

Dai 20 ai 50 euro per un massaggio più che completo e oltre il legale, piccole somme che si trasformavano in incassi giornalieri a tre zeri. A gestire il racket, dal flusso migratorio alla cura delle case d’appuntamenti site in via Trani, via Tenente Iorio e via Eritrea a Foggia, Yan Wang di 43 anni e Chunju Li di 49 anni, entrambe cinesi.

Alla contabilità invece Liquan Peng arrestato in flagranza di reato mentre tra le bancarelle del mercato Rosati di Foggia intascava da una prostituta l’incasso giornaliero, circa 70 mila euro. Al 60enne Raffaele Nolfo e al 42enne Vincenzo Marra, entrambi di Foggia, il compito di procacciare documenti falsi e di trovare gli appartamenti da trasformare in ‘centri massaggio’.

Tra i maggiori fruitori del ‘servizio benessere’ alcuni professionisti della città. A scoprire l’illecito giro d’affare e ad arrestare i cinque coinvolti la locale polizia coordinata dal sostituto procuratore Vincenzo Maria Bafundi. Con l’accusa di sfruttamento della prostituzione il gip del tribunale di Foggia, Elena Carusillo, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere, domiciliare per il 60enne.

Sotto sequestro gli appartamenti, 5 le ragazze espulse. L’indagine, iniziata 12 mesi fa e denominata ‘Grande sorella’, come venivano chiamata le gestrici cinesi del giro, è iniziata grazie alle segnalazioni dei cittadini ma si scontra ora con l’omertà delle prostitute che rifiutano collaborazione alle forze dell’ordine.

Un senso di rispetto e complicità che gli arrestati hanno creato inviando alle famiglie delle ragazze sfruttate parte del denaro guadagnato, versamenti che non superavano mai i 990 euro effettuati spesso in altre città, per non attirare l’attenzione degli operatori dei centri money transfer.

Rosaria Albanese

Eventi in programma

    Vedi tutti gli eventi >>

    URL breve: http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/?p=11289

    Scritto da il lug 5 2012. Registrato sotto Cronaca. Puoi seguire la discussione attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o seguire la discussione

    Scrivi una replica

    Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.

    Cerca nell'archivio

    Cerca per data
    Cerca per Rubrica
    Cerca con Google

    Cerchi lavoro?

    InfoJobs - 120x600_IJIT_blue

    Consigliati da noi

    Galleria fotografica

    Collegati | Designed by Roberto Antonacci, siti Web a Bari - freelance web designer