Cerignola: in fiamme pure Fornaci, Lionetti: “Difficile coordinamento con Protezione Civile?”
CERIGNOLA – Torna l’estate e puntualmente torna il problema degli incendi. Solo ieri, infatti un terribile incendio, probabilmente di origine dolosa, si è verificato in zona Fornaci, interessando anche il Palazzetto dello Sport, circondato da erbacce. Sul posto sono subito giunte tre autobotti, un fuoristrada dei Vigili del Fuoco e uno della Protezione Civile. Oltre quattro ore per spegnere le fiamme.
Basta una sigaretta buttata distrattamente su di un cespuglio, che il gioco è fatto. Per non parlare degli aglicoltori che bruciano il campo di grano dopo il raccolto e delle sterpaglie ai bordi delle strade che vengono bruciate(anzichè tagliate). Così sulla città si alzano nuvole nere e si respira un odore a dir poco fastidioso.
Il problema degli incendi non è l’unico, a questo si aggiunge quello dei cattivi odori. Inizialmente si era parlato di inceneritore malfunzionante, ma l’irrespirabile tanfo si ripresenta puntualmente: questo vuol dire che l’inceneritore non è ancora stato sistemato?
Probabilmente, queste stesse ragioni hanno spinto Antonio Lionetti, del movimento politico ‘La Cicogna’, a scrivere la lettera che pubbblichiamo di seguito.
“Le lamentele aumentano. Così come aumenta la puzza nauseabonda che si è costretti a respirare da diversi mesi.Tre mesi fa, l’assessore all’ambiente Palladino giustificò il tanfo con il cattivo funzionamento del depuratore. Da allora nulla è mutato: la puzza resta, anzi è più diffusa, e del depuratore non è dato sapere in che stato versi.
La temperatura sale e ovviamente aumentano gli incendi, che difficilmente si innescano spontaneamente. Prendono fuoco o si dà fuoco alle diffusissime sterpaglie secche della città e, naturalmente, anche a qualche bidone della spazzatura. Ma che bruci erba secca o bidoni dell’immondizia, il disagio non riguarda solo e semplicemente l’aria irrespirabile.
I fumi di qualsiasi tipo di combustione sono altamente nocivi per la salute. Peggio, ovviamente, se a bruciare è immondizia di tipo non residenziale. Parliamo di materassi, copertoni d’auto, materiale plastico di ogni genere e perfino elettrodomestici.
Irresponsabile chi abbandona rifiuti pericolosi lungo le vie cittadine, ma alla stessa stregua chi non si preoccupa di sorvegliare con più assiduità e rigore il nostro territorio. I vigili urbani sono pochi e non sono in grado di farlo.
Tanto difficile immaginare, almeno per i mesi estivi, un coordinamento con la sede locale della Protezione Civile? I volontari sarebbero ben felici di collaborare e si sentirebbero gratificati nel rendere un servizio utile e necessario per tutta la comunità”.
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