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	<title>Edizione di FOGGIA - Il quotidiano italiano &#187; Notizie</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 23 May 2013 06:30:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>La comunicazione è &#8216;social&#8217;: 9mila &#8216;mi piace&#8217; per Manfredonia</title>
		<link>http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/notizie/2013/05/news/la-comunicazione-e-social-9mila-mi-piace-per-manfredonia-23924.html/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 06:30:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Riccardi]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredonia]]></category>
		<category><![CDATA[mi piace]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>

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		<description><![CDATA[MANFREDONIA - Informa, comunica, dà consigli: la pagina Facebook del Comune di Manfredonia, che ha raggiunto 9mila 'mi piace', è un modo pratico e veloce per poter comunicare con i cittadini. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Novemila “mi piace”: un traguardo meramente numerico, quello raggiunto pochi giorni fa, ma che può anche essere letto come una precisa indicazione: i cittadini chiedono di interagire con l’Amministrazione usando con sempre maggiore frequenza i social network.</p>
<p>Grazie ad ognuna delle 9mila persone che seguono la pagina Facebook del Comune di Manfredonia, creata nell’aprile del 2010. Una delle molteplici forme di comunicazione, ascolto e trasparenza, volute dal sindaco Angelo Riccardi e realizzate subito dopo l’insediamento a Palazzo San Domenico. Una maniera non certo per sostituirsi a nessuno, ma piuttosto per essere vicini a tutti.</p>
<p>Oggi a cercare le notizie non sono solo i giornalisti e gli addetti ai lavori, ma anche e soprattutto un pubblico molto più ampio che talvolta preferisce arrivare direttamente alla fonte delle notizie piuttosto che cercarle sui mass media. Più di 1 miliardo di persone utilizza Facebook, una 30ina di milioni sono italiani ed oltre la metà degli utenti visita il sito ogni giorno. Quale strumento più diretto ed immediato per informare, recepire consigli e suggerimenti, fare tesoro dei rilievi che possono essere avanzati, fugare eventuali dubbi e rispondere a precise domande?</p>
<p>La pagina del Comune di Manfredonia è un vero e proprio diario quotidiano di tutto ciò che avviene nell’ambito amministrativo, senza però trascurare le segnalazioni di eventi che si svolgono sul territorio o che hanno come protagonisti uomini e donne della nostra terra.</p>
<p>I numeri dicono 2mila &#8216;note&#8217;, ovverosia le notizie sulle attività già portate a compimento, quelle in corso e quelle in cantiere, pubblicate anche sul sito istituzionale e rese nel formato congeniale per il social network in questione, circa 350 album fotografici, equivalenti a 10mila e passa fotografie che documentano i momenti più diversi della vita amministrativa.</p>
<p>Sono proprio gli scatti realizzati da Saverio De Nittis a calamitare maggiormente l’attenzione: basti pensare, fermandosi solo al recente passato, alle 6mila visualizzazioni del corteo storico di Re Manfredi o alle più di 7mila per la tavola rotonda sulle cellule staminali.Le note e gli album vengono commentati e, quando vengono poste domande all’Amministrazione, ognuno riceve le informazioni che chiede.</p>
<p>Ci sono casi e situazioni che vengono, invece, affrontate in forma privata per precisa scelta di chi contatta la pagina Facebook del Comune. E’ il sindaco Riccardi a leggere ognuno ed a rispondere alle domande che gli si rivolgono, ad annotare le segnalazioni di disservizi, ad integrare con ulteriori informazioni le comunicazioni istituzionali.</p>
<p>Emblematica di come viene intesa la comunicazione diretta con il cittadino è un caso avvenuto un mesetto fa, con una persona che aveva chiesto in forma privata come ottenere un determinato certificato on line ed il primo cittadino che le ha risposto, segnalando il link utile per soddisfare la richiesta, suscitando sorpresa in chi invece pensava ci fosse un qualche addetto a fungere da filtro.</p>
<p>In fin dei conti quelli sopra sono soltanto numeri e statistiche, come abbiamo detto all’esordio. Il mondo virtuale è distinto e separato da quello reale, seppur contiguo. Di importante c’è, invece, che giova utilizzare i social network perché stimolano la compartecipazione, risvegliano dall’apatia, ci si scambia idee ed osservazioni, i cittadini partecipano dialogando con l’Amministrazione e tra di loro, si sviluppano dibattiti. Si cresce insieme.</p>
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		<title>Extravergine d&#8217;oliva: 3 aziende di Foggia tra le 14 extratop</title>
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		<pubDate>Thu, 09 May 2013 06:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele_bottalico</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Agricola Paglione]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
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		<category><![CDATA[Torremaggiore]]></category>

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		<description><![CDATA[FOGGIA – Ci sono anche 3 aziende made in Capitanata tra le 14 extratop ditte pugliesi il cui olio si è fatto apprezzare particolarmente per le elevatissime qualità organolettiche e per la capacità di rappresentare una più che valida espressione per gusto, cultura, tradizioni dei territori in cui nascono. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>’Agricola Paglione di Nasuta’ (Lucera), ‘Nonno Vittorio’ (San Severo) e ‘Società Cooperativa Agricola Fortore’ (Torremaggiore), con il loro olio extravergine di oliva Dop Dauno, sono le aziende foggiane presenti nell’elenco dei premiati durante la presentazione della ‘<strong>Guida agli oli Extravergine di oliva di Puglia 2013</strong>’, tenutasi negli scorsi giorni a Bari nella sede della casa editrice Tirsomedia.</p>
<p>La Guida presenta una selezione di 61 aziende, a ciascuna delle quali è dedicata una scheda personalizzata con la descrizione del frantoio, degli oli prodotti e alcune indicazioni utili per il consumatore.</p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Le degustazioni sono state curate dal giornalista e critico enogastronomo Pasquale Porcelli, che ha sottolineato come la pubblicazione registri il continuo miglioramento qualitativo della produzione pugliese, che resta saldamente ai vertici mondiali in termini di volumi e suggella lo storico connubio fra la gastronomia pugliese e il territorio.</span></p>
<p>La sesta edizione presenta inoltre una importante novità: per la prima volta <strong>la pubblicazione sarà consultabile anche in formato digitale grazie alla nuova app gratuita</strong> scaricabile per Android e Apple.</p>
<p>La Guida, che si propone come strumento agile e dettagliato e che premia la qualità, la ricercatezza e la versatilità degli extravergine di Puglia, sarà dunque disponibile su smartphone, tablet, computer di qualsiasi piattaforma.</p>
<p><a href="http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/wp-content/uploads/2013/05/Guida_Olii.jpg" rel="wp-prettyPhoto[g23658]"><img class="alignleft size-medium wp-image-23687" title="Guida_Olii" src="http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/wp-content/uploads/2013/05/Guida_Olii-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Attraverso le pagine dedicate ai territori di produzione a Denominazione di Origine Protetta, si possono apprezzare anche gli aspetti più squisitamente storici e culturali legati all&#8217;enogastronomia pugliese e all&#8217;ulivo, vero e proprio simbolo anche paesaggistico della regione.</p>
<p>Il gran finale dell&#8217;evento di presentazione ha visto protagonisti gli chef dell&#8217;associazione Buona Puglia, presentati da Francesco Nacci presidente dell&#8217;associazione e patron del Relais La Fontanina e Botrus (Ceglie Messapica). I maestri dei fornelli hanno dato vita a un cooking show con gustose preparazioni a base di olio extravergine d&#8217;oliva selezionate fra quelle segnalate sulla guida:</p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Purea di fave San Francesco con ortaggi ed erbe selvatiche, macedonia di gamberi, pesca e oliva cellina, polpettina di nonna Lucia con cicerchia alla poverella e ricotta asquand</span><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Questi i piatti preparati per l&#8217;occasione dalla sapiente maestria di Angelo Silibello(Cibus – Ceglie Messapica), Leonardo Marcu (Modò – Nardò) e Vincenzo Bellarte(Relais la Fontanina – Ceglie Messapica).</span></p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong>Tra le altre aziende pugliesi vincitrici: </strong>&#8216;Olio Intini&#8217; (Alberobello), &#8216;LeFerre&#8217; (Castellaneta), &#8216;TenutaPiantatella&#8217; (Statte), &#8216;Cusmai&#8217; (Andria), &#8216;AziendaAgricolaMasseriaCiura&#8217; (Massafra), &#8216;FrantoioGalantino&#8217; (Bisceglie), &#8216;AziendaAgricolaLuigiGuadalupi&#8217; (Brindisi), &#8216;Tormaresca&#8217; (Minervino Murge), &#8216;SantiDimitriAziendaAgricola&#8217; (Galatina), &#8216;Azienda Agricola di Salvatore Stallone&#8217; (Giovinazzo), &#8216;Azienda Agricola Tamborino Frisari Corte de&#8217; Droso&#8217; (Maglie).</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Leo Club Cerignola: per l&#8217;ospedale sfida all&#8217;ultimo piatto</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 06:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cecità]]></category>
		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[fibrosi cistica]]></category>
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		<category><![CDATA[neonatologia]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale g.tatarella]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Una gara di cucina tra i Leo club di Puglia per ricavare quanto basta ad acquistare materiale didattico per gli studenti afflitti da cecità della scuola media di Minervino Murge e un macchinario per bambini affetti da fibrosi cistica al reparto di neonatologia dell'ospedale 'G. Tatarella' di Cerignola]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Strepitoso successo per la prima gara di cucina organizzata dal nuovo Leo Club di Minervino Murge &#8216;Canusium&#8217;, domenica 7 aprile in collaborazione con il Leo club di Barletta, Cerignola e Trani Bisceglie &#8216;Ponte Lama&#8217;.</p>
<p>Un evento che ha visto protagonista la splendida tenuta &#8216;Bocca di lupo&#8217; con la degustazione dei vini della cantina Tormaresca. I 4 chef provetti dei rispettivi Leo club, hanno sperimentato la vera vita da cuochi preparando dei primi piatti da sottoporre al vaglio di 3 grandi esperti.</p>
<p>L&#8217;autorevole giuria era composta da alcuni tra i più rappresentativi esperti di Slow Food e presieduta da Nicola de Corato &#8211; capo condotta Slow Food Castel del Monte. La sfida è stata vinta dal club di Minervino M., secondi pari merito Barletta e Trani Bisceglie, il terzo posto è andato al club di Cerignola.</p>
<p>L’evento è stato caratterizzato dalla dolce nota solidale che caratterizza ogni Leo club. Infatti il ricavato del pranzo per ogni commensale è stato devoluto in beneficenza per l&#8217;acquisto di materiale didattico indispensabile a garantire il proseguo degli studi ai ragazzi afflitti da cecità che frequentano la scuola media di Minervino Murge.</p>
<p>Vista poi la forte partecipazione, i club hanno deciso di donare la restante parte del ricavato all&#8217;ospedale di Cerignola per collaborare all&#8217;acquisto di un macchinario per bambini affetti da fibrosi cistica al reparto di neonatologia dell&#8217;ospedale &#8216;G. Tatarella&#8217; di Cerignola.</p>
<p><strong>Antonia Maria Ricciardi</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Isole Tremiti tra le aree marine del Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Wed, 08 May 2013 06:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Aree Marine del Mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[MedPan]]></category>
		<category><![CDATA[Parco del Gargano]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Pecorella]]></category>
		<category><![CDATA[Tremiti]]></category>

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		<description><![CDATA[MONTE SANT’ANGELO - Un network che mette in campo attività per promuovere scambi tra i membri e i partner della rete, per dare impulso, gestire e coordinare progetti. E' MedPan di cui ora fanno parte anche le isole Tremiti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le Isole Tremiti nell’elite delle Aree Marine del Mediterraneo. Nei giorni scorsi, infatti, il Direttivo di MedPan (acronimo di Network delle Aree Marine Protette del Mar Mediterraneo) ha ratificato l’adesione delle Diomedee a questo importante organismo, volto a migliorare l’efficacia e l’efficienza di gestione delle Amp del Bacino Mediterraneo attraverso la promozione e la condivisione di esperienze e di buone pratiche dei soggetti gestori ed arrestare la perdita di biodiversità e raggiungere gli obiettivi di conservazione sull’ambiente marino.</p>
<p>Un’adesione, proposta e voluta fortemente dal Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella, che oltre a dare lustro alle Tremiti prospettano all’arcipelago un futuro di respiro internazionale proseguendo il percorso iniziato nell’ultimo biennio in fatto di tutela, promozione e fruizione del territorio a vantaggio di turisti, residenti ed imprenditori\operatori turistici.</p>
<p>MedPan, che oggi consta di oltre 27 soci rappresentati da Enti gestori di aree marine protette di tutto il bacino mediterraneo di cui 11 italiane e di 23 partner internazionali desiderosi di contribuire al rafforzamento della rete, per raggiungere gli obiettivi di efficacia nella gestione e conservazione dell&#8217;ambiente, lavora in stretta collaborazione con molti partner quali associazioni internazionali per la protezione ambientale come Iucn (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), Wwf e il Rac/Spa (Centro Regionale per le attività riguardanti le Aree Specialmente Protette) ovvero l&#8217;organizzazione incaricata di attuare il protocollo della Convenzione di Barcellona per quanto riguarda le zone specialmente protette nel Mediterraneo.</p>
<p>Nello specifico questo network mette in campo attività per promuovere scambi tra i membri e i partner della rete, per dare impulso, gestire e coordinare progetti relativi alle AAMMPP, per promuovere il ruolo, il valore e i benefici ambientali, sociali ed economici delle AAMMPP e diffondere agli attori istituzionali e al pubblico le azioni condotte dalla rete MedPan, nonché per  promuovere il monitoraggio scientifico dello stato ecologico delle Amp nonché programmi di ricerca scientifica.</p>
<p>“Con orgoglio e maggiore fiducia nel futuro prossimo-venturo aggiungiamo un altro importante tassello nel prezioso mosaico delle Tremiti – commenta il Pecorella -. In un momento di difficoltà economiche si è ritenuto necessario creare forme di coordinamento e collaborazione con autorevoli partners ed interlocutori nazionali ed internazionali.</p>
<p>Questo aiuterà anche a rompere quel muro di isolamento, fisico ed ideologico, con il quale Tremiti da tempo si trova a fare i conti. MedPan rappresenta una straordinaria occasione per individuare e mettere in pratica quegli interventi volti a stabilire l’equilibrio tra tutela dell’habitat e le esigenze (anche economiche) dell’uomo. </p>
<p>Le Diomedee – sottolinea il presidente- sono la perla rara del Mediterraneo che va sì valorizzata, ma anche protetta da avidi speculatori che antepongono il profitto davanti a tutto. L&#8217;ente Parco non farà mai mancare il suo apporto cosi come auspico facciano le istituzioni e gli stessi cittadini delle isole Diomedee”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Da San Giovanni Rotondo la molecole che batte l&#8217;epatite C</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 14:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doriana_davenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Mangia]]></category>
		<category><![CDATA[Casa sollievo della Sofferenza]]></category>
		<category><![CDATA[Epatite C]]></category>
		<category><![CDATA[San Giovanni Rotondo]]></category>
		<category><![CDATA[Sofosbuvir]]></category>

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		<description><![CDATA[SAN GIOVANNI ROTONDO - Si chiama Sofosbuvir ed è la nuova speranza per i malati di epatite C. Il farmaco è il frutto di una sperimentazione condotta dalla dottoressa Alessandra Mangia e dal suo gruppo nell’ospedale 'Casa Sollievo della Sofferenza' di San Giovanni Rotondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Epatologia della città di Padre Pio ha partecipato come <strong>unico centro italiano in Europa</strong> ad uno studio iniziato lo scorso anno e durato 6 mesi: un lungo periodo di ricerche che ha poi condotto al Sofosbuvir. La molecola del farmaco, denominata GS-7977, è un inibitore della polimerasi, un enzima dell’HCV essenziale per l’espansione del virus.</p>
<p>La sperimentazione è stata effettuata su un <strong>campione di 500 pazienti &#8216;naive&#8217;</strong>, cioè mai trattati in precedenza con altri farmaci, con infezione da genotipi 2 e 3 del virus dell&#8217;epatite C, reclutati negli Stati Uniti, in Australia e in Europa. Alla metà dei pazienti il nuovo farmaco è stato somministrato in aggiunta alla sola Ribavirina per 12 settimane, gli altri 250 pazienti hanno ricevuto i medicinali finora usati per l&#8217;epatite C: l&#8217;Interferone e la Ribavirina.</p>
<p><strong>I risultati hanno dimostrato l&#8217;equivalenza nell&#8217;efficacia della terapia</strong> con GS-7977 insieme alla ribavirina per solo uso orale, rispetto alla combinazione tra l&#8217;interferone peghilato e la ribavirina.</p>
<p>L&#8217;esito della ricerca è stato presentato ieri, 23 aprile, da Padre Pio Tv, in contemporanea con la rivista scientifica internazionale New England Journal of Medicine. <strong>Il farmaco è destinato a sostituire l&#8217;interferone</strong> per la sua efficacia terapeutica e per gli effetti collaterali molto più blandi, dovrà essere registrato all’ente regolatorio americano, Fda e a quello europeo, Ema.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;eccellente e rivoluzionaria scoperta che, nell&#8217;arco di 5 anni porterà alla completa eliminazione del virus nella maggior parte dei pazienti affetti e, <strong>nel giro di 10 anni, anche </strong>a<strong> un calo progressivo di cirrosi, cancro del fegato</strong> e numero di pazienti che effettuano un trapianto con conseguente riduzione della morbilità e della mortalità correlate al virus dell’epatite C.</p>
<p><strong>Doriana Davenia</strong></p>
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		<title>Legalizzare eutanasia: Foggia raccoglie firme</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Apr 2013 08:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>doriana_davenia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[cardinale Martini]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[diritto alla vita]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Tomaioulo]]></category>
		<category><![CDATA[Eluana Englaro]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[L'Associazione Radicale "Mariateresa di Lascia"]]></category>

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		<description><![CDATA[FOGGIA - Coloro che ritengono che l' 'EutanaSIAlegale', potranno recarsi in Corso Vittorio Emanuele a Foggia e partecipare all’iniziativa che ha lo scopo di raccogliere su tutto il territorio nazionale 50mila firme per presentare al Parlamento il progetto di legge popolare per la legalizzazione dell’eutanasia e per il testamento biologico.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A raccogliere le firme, ci saranno i radicali dell&#8217;associazione Mariateresa Di Lascia, con il consigliere comunale Leonardo De Santis, che svolgerà la funzione di &#8216;autenticatore&#8217;.</p>
<p>Dopo i tanto discussi e diversi casi del cardinale Martini e della 37enne Eluana Englaro, si torna a parlare di eutanasia. Quando ci si incontra o scontra, con tale argomento, però, inevitabilmente ci si incontra o scontra con tante altre questioni: il diritto alla vita, il rifiuto delle cure, il pensiero della chiesa e soprattutto con l&#8217;interrogativo: è giusto o sbagliato applicare l&#8217;eutanasia? Ci si rende subito conto che parlare di eutanasia non è facile quanto mettere una firma.</p>
<p>Attualmente, in Italia, chi aiuta un malato terminale a morire, rischia <strong>fino a 12 anni di carcere</strong>. Il diritto costituzionale a non essere sottoposti a trattamenti sanitari contro la propria volontà è costantemente violato. Con la &#8216;buona morte&#8217; (significato letterale del termine), è invece possibile procurare intenzionalmente il decesso di un individuo la cui qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia, menomazione o condizione psichica.</p>
<p>Con la campagna raccolta firme, le cose potrebbero cambiare. La raccolta promossa dall&#8217;Associazione Luca Coscioni, è iniziata in tutta Italia ed ha già visto la partecipazione di numerose personalità, tra le quali il direttore scientifico dell&#8217;Istituto Europeo di Oncologia, già ministro della Sanità e senatore <strong>Umberto Veronesi</strong>, che nei giorni scorsi ha firmato a Torino.</p>
<p>&#8220;Io non sono un fanatico dell&#8217;eutanasia. Sono del parere che con delle buone terapie impegnative, con della buona assistenza psicologica, con un&#8217;attenzione particolare al malato terminale si possa ridurre la domanda di essere soppressi &#8211; ha dichiarato il dottore al Rep di Bari &#8211; perché questo dà fastidio a tutti, non è solo un problema religioso. Fare una iniezione per togliere la vita è un momento difficile per qualsiasi medico , nel concetto medico che bisogna salvare la vita non terminarla. Qui nasce un problema anche più bizzarro, perché un nostra istituzione ammette che si possa rifiutare un trattamento che non si vuole subire e questo è sacrosanto&#8221;.</p>
<p>I radicali ricordano che <strong>dal 27 aprile</strong>, durante i prossimi fine settimana saranno allestiti dei <strong>tavoli per la raccolta firme</strong>, anche se già da ora <strong>è possibile firmare al Comune di Foggia, in corso Garibaldi, negli Uffici della Segreteria Comunale</strong> al 2° piano.</p>
<p>&#8220;La questione del fine vita riguarda tutti i cittadini, tutte le famiglie italiane &#8211; dice la segretaria dell’associazione, Elisabetta Tomaiuolo -. Invitiamo tutti i concittadini sensibili a questo tema così importante a venire a firmare ai nostri tavoli, per dare un segnale forte anche dalla nostra città&#8221;.</p>
<p><strong>Doriana Davenia</strong></p>
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		<title>Serve guida della Capitanata? ecco il Desco della Daunia</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 09:23:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marica_croce</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Confesercenti Pmi]]></category>
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		<description><![CDATA[FOGGIA - La Confesercenti Pmi Foggia, con la collaborazione della Regione Puglia, presenta una guida culinaria della Capitanata: i migliori ristoranti distribuiti lungo un percorso che permette di godere delle bellezze del Gargano e del Tavoliere, tutto questo è il 'Desco della Daunia'.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono le parole del presidente, Carlo Simone, a presentare e descrivere la nuova guida culinaria della Capitanata, nata dalla collaborazione tra la Confesercenti Pmi Foggia e la Regione Puglia.</p>
<p>&#8220;Sono lieto di invitarvi, alla conferenza stampa di presentazione della 1^ edizione del &#8216;Desco della Daunia&#8217;, la guida itinerario dei <strong>menù tipici</strong> di Capitanata pubblicata dalla Confesercenti Pmi Foggia, grazie al prezioso contributo della Regione Puglia, dell&#8217;amministrazione provinciale di Foggia, della Camera di Commercio e degli operatori che hanno condiviso il progetto.</p>
<p>Il &#8216;Desco della Daunia&#8217;, forte strumento di promozione del territorio, delle sue tradizioni e delle sue eccellenze culinarie, verrà distribuito e presentato ufficialmente alle istituzioni, ai ristoratori e ai media il 23 aprile alle 11, nella sala conferenze della Confesercenti Pmi Foggia in Via Manfredonia (ang. Via De Dominicis) Foggia.</p>
<p>Un percorso ideale che vedrà protagoniste l&#8217;arte e le ricette dei nostri ristoratori, attraverso la ricostruzione dei percorsi della Daunia e la preparazione dei piatti proposti, <strong>icone del territorio</strong>, dai sapor freschi del Gargano a quelli intensi e corposi del Tavoliere e dei Monti Dauni.</p>
<p>Ringrazio tutti per l&#8217;impegno, la collaborazione e disponibilità, con l&#8217;augurio che attraverso questa guida, tanti uomini, donne e famiglie possano godere dell&#8217;ospitalità dei nostri ristoratori, conoscere meglio il nostro territorio e renderlo sempre più frequentemente meta di escursioni e viaggi di cultura e piacere&#8221;.</p>
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		<title>Cerignola, Ruocco contro sinistra e vitalizi: &#8220;casta colpisce ancora&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 08:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marica_croce</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - La crisi della sinistra dilaga, dall' incertezza di Bersani all' 'assenteismo' del governatore Vendola: dopo l'approvazione della norma che ristabilisce i vitalizi il consigliere di centrosinistra al Comune di Cerignola Gianni Ruocco non le manda a dire protestando e tentando di smuovere la cittadinanza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In queste ultime concitate ore sembra che la sinistra abbia perso sempre di più la sua identità. E non solo la sinistra bersaniana, con la scelta scellerata di portare Marini come candidato, ma anche la sinistra del nostro governatore, quella che da sempre abbiamo sostenuto e difeso. Perché se ci si sofferma un attimo a guardare quello che sta succedendo in Puglia, cosa che possono fare tutti leggendo la prima pagina della Gazzetta del Mezzoggiorno del 17 aprile 2013, c’è veramente da star male.</p>
<p><strong>La casta colpisce ancora</strong>. E colpisce proprio nella regione guidata dal campione dei diritti sociali che è stato il faro della sinistra in questi ultimi anni. Mascherata abilmente nel corpo di una legge che regola i referendum nella regione, il <strong>consiglio regionale ha approvato all’unanimità una norma che proroga i vitalizi</strong> per i suoi componenti attualmente in carica, compresi quelli che sono &#8216;emigrati&#8217; in parlamento.</p>
<p>La vergognosa norma , approvata il 3 aprile, contraddice e annulla la legge del 30 novembre 2012 , che con grande enfasi abrogava a partire dal 1 gennaio 2013 i vitalizi per tutti i componenti del consiglio regionale della Puglia.</p>
<p>Tutto cancellato, tutto come prima! E con un grande accordo &#8216;bipartisan&#8217; gli stessi consiglieri decidono che la norma &#8216;annulla vitalizio&#8217; si applicherà solo ai prossimi consiglieri, quelli che saranno eletti la prossima volta, mentre per loro che hanno maturato più di 30 mesi di anzianità, e che sono alla prima legislatura, il <strong>vitalizio minimo e di 5.500 euro</strong> <strong>al mese</strong>, mentre per chi, e sono la maggior parte, ha più di 5 anni o a addirittura <strong>15 di anzianità la rendita mensile sale sino a 9.724 euro</strong> e per di più indicizzati al valore dell’inflazione.</p>
<p>In soldoni sono 910 mila euro al mese, più di 11 milioni l’anno che la Puglia migliore regala ai suoi peggiori amministratori.<br />
Alcuni consiglieri hanno precisato la loro estraneità all’approvazione della norma. Ma Nichi in tutti ciò dov&#8217;è? Forse a Roma a scrivere una poesia sulla fine assurda di questa assurda sinistra.</p>
<p><strong>Giovanni Ruocco</strong></p>
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		<title>Cra-Cer Foggia pronto a modificare geneticamente la pasta</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Apr 2013 06:30:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele_bottalico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carta d'identità]]></category>
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		<category><![CDATA[roberto papa]]></category>

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		<description><![CDATA[FOGGIA – Ora anche la pasta avrà la sua carta d’identità: è questo il risultato degli studi del Centro di Ricerca per la Cerealicoltura del Cra di Foggia presentati durante il ‘Metabolomics and Plant Breeding’. Tutto quello che c’è da sapere su uno dei marchi di fabbrica della nostra alimentazione, dalla qualità al terreno di provenienza. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una sorta di patrimonio genetico del grano in questo caso: partendo dalle molecole, i ricercatori del laboratorio di Metabolomica del Cra-Cer del capoluogo dauno, riescono addirittura a risalire a quale sia la zona di provenienza di un determinato tipo di pasta il tutto con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.</p>
<p>“Stiamo lavorando sull&#8217;identificazione di geni utili al miglioramento genetico attraverso tecniche non Ogm ma di tipo molecolare (genomica), per renderlo più efficace e veloce in funzione di obiettivi classici, come la qualità” sottolinea Roberto Papa, direttore del Cra-Cer.</p>
<p>”Per il frumento duro, con qualità si intendono proteine, glutine e colore. Con il progetto Pl.A.S.S. (realizzato con l&#8217;Università di Foggia) abbiamo di recente implementato la piattaforma di metabolomica &#8211; continua Papa &#8211; che ci consente di essere forse una delle più importanti piattaforme in Italia e che permette con strumentazioni di chimica avanzata di analizzare in modo rapido tutti i componenti metabololici di un determinato tessuto.</p>
<p>Significa che siamo in grado di avere un&#8217;analisi di quasi tutte le molecole presenti. Può risultare molto utile per la tracciabilità. Proseguendo su questa strada potremmo arrivare a realizzare una mappatura, una sorta di certificato del prodotto”.</p>
<p><strong>Daniele Bottalico</strong></p>
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		<title>Foggia, sgominato traffico internazionale di droga: 6 arresti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2013 17:14:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>daniele_bottalico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FOGGIA – ‘Pietre’, ‘stelle’, ‘cuore’, ‘orologi cartier’: non sono parole o regali d’amore scambiati tra fidanzati ma la terminologia in codice utilizzata da una banda dedita allo spaccio di cocaina e altri stupefacenti importati dall’Olanda, operazioni che creavano un giro di 20 mila euro settimanali e che sono costate il carcere a 6 persone presumibilmente riconducibili ai clan Di Summa e Ferrelli.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ di stamane all’alba il blitz risolutivo della vicenda: circa 80 carabinieri del comando provinciale di Foggia, coadiuvati da unità cinofile e con l’ausilio di un elicottero dell’Arma, hanno tratto in arresto, su provvedimenti emessi dal Gip del Tribunale di Lucera su richiesta della locale Procura, Di Summa Salvatore 44 anni, Di Summa Massimo 42 anni, Martello Luigi 39 anni, Ferrelli Nicola 36 anni, Ferrelli Vincenzo 39 anni e Ferrelli Leonardo 32 anni.</p>
<p>La stessa Procura ha disposto 26 decreti di perquisizione ad altrettanti indagati, uno dei quali sorpreso al casello di Poggio Imperiale con un chilogrammo di cocaina: numeri che da soli descrivono l’enorme giro sgominato, basti pensare che sono più di 500 gli episodi di spaccio accertati tra Apricena, Poggio Imperiale, Torremaggiore e San Nicandro Garganico.</p>
<p><strong>I fatti</strong>: i corrieri, di solito figure insospettabili che intascavano fino a 40 mila euro a viaggio, prelevavano la droga (cocaina, hashish e marijuana) dall’Olanda, dove, all’interno di una pizzeria, si era stabilita la base operativa dell’intera organizzazione.</p>
<p>Da qui veniva gestita un’ampia e minuziosa rete di comunicazione che, attraverso continue chiamate effettuate con schede apposite, monitorava incessantemente l’andamento dei viaggi della &#8216;speranza&#8217;.</p>
<p>E i termini di fantasia utilizzati rendevano ardue le indagini condotte dai Carabinieri di San Severo. Importante, ai fini della buona riuscita dell&#8217;inchiesta, anche il ritrovamento, nella vettura di un indagato, nipote dei fratelli Di Summa, di 263 mila euro in contanti, frutto dell’attività di spaccio.</p>
<p>Ma, oltre allo spaccio, la detenzione e l’importazione di sostanze stupefacenti, vengono mosse anche le accuse di estorsione, detenzione e porto illegale di armi da fuoco: in alcuni casi, infatti, gli indagati si servivano di queste ultime per intimidire pusher poco puntuali nei pagamenti o per costringere i tossicodipendenti ad acquistare i ‘prodotti’ da loro.</p>
<p><strong>Daniele Bottalico</strong></p>
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