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	<title>Edizione di FOGGIA - Il quotidiano italiano &#187; Lettere al direttore</title>
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	<description>Foggia in anteprima</description>
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		<title>Dalla procreazione assistita alle adozioni gay, &#8220;la legge sia chiara&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Dec 2012 08:46:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[adozioni gay]]></category>
		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[crioconservazione degli embrioni]]></category>
		<category><![CDATA[Procreazione medicalmente assistita]]></category>

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		<description><![CDATA[ CERIGNOLA - Procreazione medicalmente assistita, crioconservazione  degli embrioni, adozioni gay, ambiguità e incertezze delle leggi in materia. "L'Italia deve decidere da che parte stare" scrive una nostra lettrice di Cerignola nella missiva, intitolata 'La vita sommersa in bidoni di azoto liquido', di seguito pubblicata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprezzabile il tentativo dell’associazione “Scienza &amp; Vita” di spingere il Governo a formulare un doveroso ricorso alla Grande Chambre sulla sentenza, molto discutibile, di Cagliari che, legittimando la produzione di embrioni soprannumerari, da destinare poi alla crioconservazione, andrebbe a modificare la legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.</p>
<p>Nonostante l’appello di illustri uomini di scienza , purtroppo non credo che questa iniziativa darà gli attesi risultati. I percorsi culturali di questo millennio sembrano segnati da ombre di morte, da continui attentati contro la vita, celati da assurdi diritti che si ripercuotono contro l’uomo e il suo primo diritto a nascere dopo il concepimento.</p>
<p>Così accade che ogni desiderio diviene degno di essere esaudito, anche quello di avere un figlio a tutti i costi, in Italia in qualche clinica “più accondiscendente” o all’estero attraverso le sentenze di giudici “più innovativi” o anche con il silenzio-assenso dei nostri politici.</p>
<p>Oggi in nome del principio di autodeterminazione della donna, talvolta scaturito da un estetico piacere della maternità, si cerca un figlio in una provetta clandestina che con la tecnica della vetrificazione produce vite umane più del dovuto. Non importa se si elude la legge, quello che conta di più è il desiderio del figlio in braccio, da esaudire a tutti i costi , perché no anche con lo spreco di embrioni e un po’ di selezione non turba più.</p>
<p>Oggi le nuove ed illecite procedure della fredda tecnica hanno acquisito la cultura di un vero sterminio di vite umane oppure, se va bene, per l’embrione c’è il lager nello stato di crioconservazione, in attesa che qualcuno si ricordi di scongelarlo. Tutto per esaudire un desiderio più avvincente, cioè l’impianto in utero dell’embrione più sano e bello. E tutti gli altri scartati che fine fanno?</p>
<p>Si ferma la loro vita nei bidoni di azoto liquido, da dove forse mai più ne usciranno o saranno in grado di poter proseguire lo sviluppo cellulare. È il destino degli embrioni sommersi ed abbandonati, anche danneggiati dal processo di congelamento e quindi successivamente scartati e buttati via.</p>
<p>Potrebbero essere adottati, questo invita a fare l’associazione, ma anche tale lodevole iniziativa di piena genitorialità, potrebbe essere strumentalizzata e rientrare nei “desiderata” di maternità surrogata dei single o delle coppie omosessuali. Credo che il Nostro Governo “tecnico” debba dimostrare di saper fare politica meglio di quelli che li hanno preceduti.</p>
<p>Il Ministro Balduzzi dovrebbe tirar fuori dal suo cassetto il testo delle nuove linee guida della legge 40, precedentemente approvate dal Consiglio Superiore della Sanità e che ora attendono solo la sua firma. Evidentemente le ambiguità e le incertezze, che hanno spostato il far west dalle cliniche di un tempo ad alcune sentenze giuridiche odierne, non aiutano a far chiarezza in questo delicatissimo ambito ove si decidono i comportamenti eugenetici e di selezione sulla vita umana.</p>
<p>In Italia, e in Europa ancora meglio, bisogna decidere da che parte stare, quale progetto culturale portare avanti, se è giusto , come credo, dare continuità e sviluppo ai principi liberali e democratici, fondati sul principio di eguaglianza, da riconoscere a tutti, anche al concepito, posto sullo stesso piano giuridico di tutte le altre vite umane. Occorre decidersi se vale per tutti il diritto e la dignità di un’esistenza sin dall’inizio o se chi sta più avanti nell’età , chi ha più facoltà di parlare, difendere e disporre denaro vale più di tutti gli altri, in particolar modo dell’invisibile, indifeso embrione crioconservato, soffocato in un bidone spumeggiante.</p>
<p><strong>Italia Buttiglione</strong></p>
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		<title>Cinquant&#8217;anni insieme: a Cerignola un esempio da seguire</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2012 15:19:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[anniversario di matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Giannatempo]]></category>
		<category><![CDATA[associazione Etica Onlus]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Migliorati]]></category>
		<category><![CDATA[Felice Di Molfetta]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Grasso]]></category>
		<category><![CDATA[mons]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Il presidente dell'Associazione Etica Onlus, Elio Migliorati, festeggia il 50esimo anniversario di matrimonio, un'occasione per celebrare i valori dell'amore e della famiglia ma anche per riunire rappresentanti di associazioni e istituzioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 settembre è da ricordare come un esempio di fede e di valore riservato alla famiglia e all&#8217;amore. Sua Eccellenza il Vescovo Felice Di Molfetta,  in occasione del 50° anno di matrimonio di Elio Migliorati e Angela Rosaria Danile ha sottolineato l&#8217;avvenimento come una occasione importante, da prendere come esempio da seguire, per offrire alle famiglie le basi sicure  per una crescita sana, fondata sul rispetto, sulla comprensione e sulla responsabilità del futuro di chi sarà messo al mondo.</p>
<p>L&#8217;omelia ha toccato argomenti molto interessanti e di massima attualità, esaltando, in particolare la riflessione necessaria, prima di imboccare una strada sulla quale, troppo sovente, si trovano ostacoli che si è incapaci di superare e impediscono di arrivare alla meta.</p>
<p>Alla cerimonia solenne, oltre al gruppo familiare, riunito accanto a Sua Eccellenza il Vescovo e a Don Saverio Del Vecchio, ha partecipato un pubblico molto numeroso e tanti amici della coppia cinquantenaria che hanno commosso il prof. Elio Migliorati, Presidente dell&#8217;Associazione Etica Onlus.</p>
<p>Nella foto, Don Saverio Del Vecchio si rivolge all&#8217;amico Elio, stimolandolo ad essere forte e godere dell&#8217;avvenimento che testimonia una vita vissuta con serietà, rispetto e saggezza. Al termine della cerimonia un gran numero di persone tra le quali i fondatori dell&#8217;associazione Etica Onlus si sono avvicinati ai maturi sposi, dando inizio ad abbracci e auguri infiniti.</p>
<p>Nella circostanza non sono mancati fiori e tanti altri pensieri sui quali è trascritto col cuore un rapporto leale e sincero che diventa un premio grande di una vita vissuta. Un grazie del presidente dall&#8217;Assoetica e della sua sposa è rivolto a tutti i presenti alla cerimonia e in particolare al sindaco di Cerignola Antonio Giannatempo e alla sua gentile signora, al direttore dell&#8217;Assoetica Michele Grasso e a tutti i soci fondatori, senza escludere le Associazioni dei Cerignolani “La Cicogna” residenti a Roma, Milano e Torino.</p>
<p>Il rapporto costruttivo tra l&#8217;Assoetica e  l&#8217;Associazione “La Cicogna”, tendente a restituire i valori dovuti alla città di Cerignola è divenuto consistente e operativo, grazie anche alla circostanza particolare che ha messo in moto una macchina che nessuno potrà fermare.</p>
<p>Arnaldo Resse , Cesare Cagnazzi, Dino Gigantiello residenti a Roma, Milano, Torino, amano le loro origini, la loro Madonna di Ripalta e considerano attivo e costruttivo  un  programma costruito per restituire coscienza e dignità alla città di Cerignola.</p>
<p>Un grazie particolare è rivolto a Sua Eccellenza Vescovo Felice Di Molfetta e a Sua Eccellenza il Prefetto di Foggia, Luisa Latella che, in un recente incontro avuto col Presidente dell&#8217;Assoetica e la sua consorte, ha fatto gli auguri per la ricorrenza e  ha dichiarato la piena disponibilità a sostenere il programma dell&#8217;Assoetica, sensibilizzando, soprattutto, le scuole di ogni ordine e grado.</p>
<p><strong>Michele Grasso</strong></p>
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		<title>Cerignola: &#8220;La città è il male stesso&#8230; e poi ci sono loro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Aug 2012 16:51:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[artisti locali]]></category>
		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Caiaffa]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Loconte]]></category>
		<category><![CDATA[Tony Occhiello]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Quando si cerca di elencare gli avvenimenti che caratterizzano una cittadina come Cerignola, spunta sempre qualcosa d’inquietante. Un esempio? L’aumento d’inciviltà, il bla bla bla sulla politica (che praticamente non è mai cambiato e quindi perché dovrebbe cambiare proprio ora), le varie lamentele sui servizi pubblici e chi può aggiungerne altre sia il benvenuto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una città che esce in televisione e sui telegiornali solo quando qualche tizio assale i portavalori, o con un furgone cerca di portar via lo sportello bancomat in un pieno pomeriggio d’estate (badate bene che è realmente accaduto).</p>
<p>A questo punto si cerca di capire cosa c’è che non va in questo posto e se cerchiamo di riflettere un po’ giungiamo ad una conclusione, negativa ovviamente, cioè quel “male” che affligge questo posto è stato così assorbito dai cittadini, che è divenuto parte di loro. Per dirla con le parole di un grande scrittore: La città è il male stesso, il male è dentro di essa, perché il male è la città.</p>
<p>Siamo quindi parte di questo male, ovviamente in maniera inconscia e involontaria, che quasi non ce ne accorgiamo. Questo non vuol significare che siamo esseri cattivi, è un’idea che tutti dovrebbero togliersi dalla mente, ma sembra che insieme contribuiamo ad accrescerlo. E ciò perché avviene? Il motivo è uno e non è solamente l’ignoranza (che comunque ha un ruolo fondamentale in questa storia) ma è il nostro modo di essere passivi di fronte alle situazioni che fronteggiamo tutti i giorni.</p>
<p>Il fatto magari semplicemente di parlare di un problema vuol dire che noi stiamo riflettendo su di esso ma poi arriviamo ad un punto morto, un binario morto, un posto in cui tutti ci fermiamo e chi chiediamo: Ma ne vale realmente la pena? E c’è chi in quell’istante torna indietro, in quella situazione di passività, che sta lì senza far nulla, che guarda semplicemente, aspettando che una magia sistemi tutto… e poi ci sono loro…</p>
<p>Potremmo stare qui a ricercare i loro nomi, calcoliamo che non sono proprio pochi. Potremmo fare ricerche sul web per cercarli o semplicemente passeggiando un pomeriggio per le strade e intravedendo delle locandine su cui c’è semplicemente scritto : Tizio e Caio presentano il loro libro, le proprie opere d’arte, un album, uno spettacolo teatrale.</p>
<p>Ce n’è per tutti i gusti. E quindi la tua mente si rivolge a loro…  loro che cercando in tutti i modi di cambiare una città che sembra sia sull’orlo del degrado e della cattiveria, dove l’essere non esiste più, dove l’apparire si fa via via paradigma dominante in una società che mira all’immagine. E se manca  l’immagine sembra quasi che manchi la persona nel suo essere, sembra di diventare fantasmi. E verrebbe da pensare che di fantasmi in questa città ce ne siano davvero tanti.</p>
<p>Forse, pensandoci meglio, siamo tutti un po’ fantasmi, tutti cerchiamo sempre di essere al passo con la moda del momento, dove per moda non s’intende abbigliamento, ma il modo di porsi, di comportarsi nelle relazioni sociali; una moda però che fugge, che corre così velocemente che alla fine non ce la fai più a starle dietro e ti devi necessariamente fermare. Ed è quando ti fermi che pensi. Pensi che forse non vale la pena di correre, perché ti rendi conto che si può vivere tranquillamente in una città semplicemente essendo sé stessi.</p>
<p>Peccato però che questa idea di fermarsi a riflettere non tocca tutti gli esseri umani e questo porta allo sfracello totale, a una divisione (e qui mi verrebbe da pensare alle immagini stilizzate di uomini e donne posti sui bagni pubblici) tra coloro che corrono senza però essere realmente sé stessi e coloro che si fermano e riflettono. Ma coloro che corrono un giorno saranno stanchi e cosa si ritroveranno? Forse solo un pugno di mosche tra le mani… e coloro che si sono fermati?</p>
<p>Beh, io esattamente non so cosa si ritroveranno tra le mani, ma so con certezza che saranno ricordati per ciò che hanno cercato di fare, in ciò che sapevano fare meglio, nel loro campo hanno fatto emergere le proprie capacità, non senza sforzo e difficoltà e specialmente combattendo con pregiudizi o semplicemente giudizi dettati dalla noia o ancor peggio da invidia e incredulità. Sì ecco, la parola esatta è proprio incredulità, sbigottimento di fronte ad un avvenimento o a un qualcosa che mai avresti pensato si sarebbe realizzato qui, in una cittadina di 59.103 abitanti.</p>
<p>Eppure anche in questo paese accadono cose da far venire i brividi, quei brividi non di orrore e paura, ma il piacere di sapere che c’è qualcuno che si occupa in qualche modo di noi. E non parlo di Dio o di qualche alieno venuto sulla terra, bensì di persone semplici. Persone che magari non saranno perfette (nessuno lo è) ma che comunque ti lasciano un segno, anche piccolo; coloro che ti fanno riflettere anche sulle cose valutate con superficialità. Coloro che vanno oltre.</p>
<p>E badate che qui ce ne sono tanti, e li ritroviamo in tutti i campi, da quello medico a quello artistico a quello sportivo come ad esempio Marco Cipollino boxer al quale è stato anche dedicato un film, oppure  <a title="Toni Occhiello: “Di Vittorio non è secondo a Gandhi, Cerignola contribuisca al docu-film”" href="http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lintervista/2012/06/news/toni-occhiello-di-vittorio-non-e-secondo-a-gandhi-cerignola-contribuisca-al-docu-film-9993.html/">Toni Occhiello </a>sceneggiatore italiano attualmente residente a Hollywood. Michele Lastella, attore di una fiction di Raiuno mandato in onda alcuni anni fa. Ce ne sono altri, basti pensare al tastierista di Fausto Leali, il signor Vito Berteramo, o a Mikelangelo Loconte, cantante e protagonista nel musical “Mozart l’opera rock”, attualmente residente in Francia o ancora  alle ballate di questi ultimi anni, per la precisione di questi due anni con il “Bunga Bunga”, per chi ancora non lo sa la Renzo Arbore Orchestra è formata da 2 cerignolani, canosini, margheritani e perfino un brasiliano.</p>
<p>E proprio quest’estate 2012 segnata dall’arrivo di altri singoli o album che portano il nome di ragazzi cerignolani ed orgogliosi di esserlo, spicca il “<a title="Kay Huff: un ‘Cha Cha Ciao’ da Cerignola" href="http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lintervista/2012/08/news/kay-huff-un-cha-cha-ciao-da-cerignola-12205.html/">Cha Cha Ciao</a>”, realizzato da Francesco Caiaffa (Kay Huff) e Michele Lubes (Sovrano)  che richiama la canzone di qualche anno fa di Dj Francesco intitolata il “Capitano Uncino”, anche se questo Cha Cha è molto più bello, almeno per  noi cerignolani che dovremmo essere orgogliosi di tutto il bello che ci circonda. O infine ai libri scritti da Mariantonietta Campobasso, insegnante e scrittrice, già vincitrice di premi letterari con il libro dal titolo Bianco Sporco.</p>
<p>E’ quindi a gente come loro che dovremmo dare ascolto, perché loro sanno ascoltare dentro di noi, nelle nostre menti, nei nostri occhi che sono lo specchio della nostra anima. Gente che ha voglia di crescere qui, nel proprio paese, tra la gente di questa meravigliosa cittadina. Ma puntualmente cosa accade? Che questa gente va via, perché non solo non ha sbocchi, ma non viene compresa.</p>
<p>Non dovremmo allora lamentarci e criticare il lavoro altrui, ma insieme creare qualcosa di valido, qualcosa per il quale valga la pena vivere e sorridere. E io dico grazie a voi, ragazzi\e, uomini\donne che con la vostra arte, la vostra creatività fate riemergere le bellezze del nostro paese. Perché ce ne sono tante (di bellezze) e di questo dovremmo fidarci.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Serena Selvaggi</strong></p>
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		<title>Coordinamento Telethon Provinciale di Foggia: “Apricena apre la raccolta fondi con il cuore di volontari, cittadini e amministratori”</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[amministratori]]></category>
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		<category><![CDATA[Coordinamento Telethon Provinciale di Foggia]]></category>
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		<category><![CDATA[NIco Palatella]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Tartaglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Gentilissimo Direttore,
nel ringraziarla per l'attenzione che la sua testata ha conferito a questo pregevole inizio di attività della Fondazione Telethon in provincia di Foggia, occorre siano fatte alcune precisazioni su quanto contenuto nell'articolo del caro amico e valido uomo di spettacolo Renato Tartaglia, impegnato come pochi altri - per intensità e tempo dedicato - alla raccolta fondi del 2011, insieme al suo compagno di palcoscenico e collega Enzo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La serata svolta nella splendida cornice di Casa Matteo Salvatore di Apricena, sotto il coordinamento del nostro referente cittadino Alfredo Balducci e con la collaborazione di una foltissima schiera di Volontari &#8211; e lo scrivo con la V maiuscola in quanto veramente meritevoli di grandi applausi e gratitudine di tutti &#8211; ha sicuramente riscosso poco interesse nella cittadinanza e sicuramente nelle Istituzioni locali ma non va per questo a costituire un precedente negativo nelle ottime prassi che intercorrono tra il coordinamento Provinciale di Telethon e l&#8217;Amministrazione comunale di Apricena, tutt&#8217;altro.</p>
<p>L&#8217;amico Renato, colto da un impeto di passione e sensibilità, caratteristiche che lo rendono un caro amico ed un ottimo cabarettista trovano il mio conforto morale nel suo rammarico ma non colgono pari condivisione nella critica rivolta alle assenze, siano esse rivolte alla società civile che alla politica.</p>
<p>Condivido in pieno <a title="Telethon ad Apricena col Patrocinio del Comune, ma dove sono sindaco e assessori?" href="http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/le-segnalazioni-del-lettore/2011/11/news/telethon-ad-apricena-col-patrocinio-del-comune-ma-dove-sono-sindaco-e-assessori-2280.html/">quanto denunciato da Renato </a>e relativo al diffuso disinteresse che troppo spesso vede le Amministrazioni distratte o disinteressate alla grande opera del volontariato; nello specifico, ritengo tuttavia sia giusto fare le opportune valutazioni sull&#8217;impegno che Apricena tutta vorrà tributare alla nostra operatività per la ricerca dopo aver parlato serenamente di queste cose con le rappresentanze Istituzionali.</p>
<p>In una fase storica delicata, in cui le sinergie e la solidarietà reciproco sono tra le poche armi e cure per la sopravvivenza e lo sviluppo, nessuno e ribadisco nessuno, ritengo possa concedersi il lusso di &#8220;guerre dei poveri&#8221; o conflitti di alcun tipo, senza aver prima valutato le cause ed averne discusso tutte le eventuali soluzioni per fare sempre bene e sempre meglio.</p>
<p>Sono certo che la città di Apricena e le sue rappresentanze sapranno essere vicine alla nostra Fondazione, come a tante altre pregevoli ed analoghe Organizzazioni e dare un segnale importante di questo attraverso la propria collaborazione attiva.</p>
<p>Il caro Renato, a cui va tutta la nostra stima ed affetto, sono certo saprà trascinare con la sua verve e simpatia il Coordinamento Telethon di Capitanata verso grandi risultati e quindi relative soddisfazioni, lasciando alle spalle la seppur splendida serata di qualche giorno fa e che ha registrato un grande cuore dei presenti ed una palese distrazione degli assenti.</p>
<p>Chi è assente ha sempre torto, come cita un famoso detto popolare, ma nel caso nostro è giustificato d&#8217;ufficio perché sappiamo che saprà recuperare con stile e concretezza.</p>
<p>Cordialmente<br />
<strong>Nico PALATELLA</strong><br />
<strong>Coordinatore Provinciale TELETHON Foggia</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Cerignola Udc e UdCap: solidarietà ai poliziotti minacciati</title>
		<link>http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lettere-al-direttore/2011/11/news/cerignola-udc-e-udcap-solidarieta-ai-poliziotti-minacciati-1996.html/</link>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 09:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Reddavide]]></category>
		<category><![CDATA[Marcello Moccia]]></category>
		<category><![CDATA[Mariella Cioffi]]></category>
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		<category><![CDATA[UUdCap]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Udc e UdCap, ormai ben distinte all'interno del consiglio comunale di Cerignola, tornano insieme per manifestare il proprio sostegno e la propria solidarietà agli agenti di polizia che, in segno di minaccia, hanno trovato del tritolo davanti la porta di casa. Questa la lettera dei due gruppi consiliari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commissario cittadino Mariella Cioffi con  il capogruppo Marcello Moccia a nome dell’UdC e il capogruppo Luca Reddavide a nome dei consiglieri e del partito dell’ UdCap esprimono  vicinanza e solidarietà alle forze dell’ordine ed in particolare all’agente di polizia che questa mattina è stato fatto oggetto del grave atto intimidatorio.</p>
<p>L’episodio dimostra come nella nostra città sia pericoloso svolgere il proprio lavoro con onestà e rettitudine specie per coloro che  devono tutelare e far rispettare la legge.</p>
<p>Le forze politiche  che rappresentiamo vi sono grate per il vostro impegno e vi incoraggiano a non indietreggiare davanti a questo episodio, ma auspicano che da esso cresca in voi  la consapevolezza di star lavorando bene e con  incisività al servizio della cittadinanza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>“I Rom non sono romeni” parola di uno zingaro</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 19:29:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cigány]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ex-Jugoslavia]]></category>
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		<category><![CDATA[Medio Oriente]]></category>
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		<category><![CDATA[Sinti]]></category>
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		<category><![CDATA[zingari]]></category>

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		<description><![CDATA[Errori, ignoranza e pregiudizio sono alla base della confusione secondo cui gli zingari provenienti dalla Romania e Romeni siano la stessa cosa, facendo sì che l´italiano medio cada sempre di più in errore. L´opinione pubblica, che dei Rom e Sinti conosce poco o niente, tende a massificare e a confondere i diversi gruppi zingari, soprattutto tende a condannare e ad emarginare senza capire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La popolazione zingara in Italia rappresenta lo 0,16% circa dell´intera popolazione nazionale essendo stimati in un numero di persone compreso fra le 80.000 e le 110.000 unità. Sono presenti solo Sinti e Rom con i loro sottogruppi. Circa l´80% degli zingari che vivono nel nostro Paese ha la cittadinanza italiana, il 20% circa è rappresentato da zingari extracomunitari, soprattutto provenienti dai territori della ex-Jugoslavia.</p>
<p>Circa il 75% è di religione cattolica, il 20% di religione musulmana e il 5% raggruppa ortodossi, testimoni di Geova e pentecostali. Successivamente, molti ricercatori europei, convinti che il nomadismo o la transumanza fossero fattori fondamentale dell&#8217;identità Rom, insistettero nel confrontare i Rom con le varie tribù nomadi dell&#8217;India, senza trovare alcuna caratteristica comune perché le loro ricerche erano condizionate dai loro preconcetti nei riguardi dei gruppi nomadi.</p>
<p>Ho per caso trovato nella rete diversi gruppi di discussione Rajput/Jat, i quali sono (o dicono d&#8217;essere) convinti che i Rom sono un clan Jat o Rajput. Siano essi in buona fede o no, è certo che le loro dichiarazioni si pronunciano in un contesto nazionalistico e sembrano avere propositi politici. La cosiddetta prova che citano più frequentemente è che gli arabi chiamavano i Rom &#8220;zott&#8221;, che significa &#8220;jat&#8221;, da quando i Rom apparentemente giunsero nel Medio Oriente.</p>
<p>C&#8217;è anche un&#8217;altra parola greca con cui i Rom erano identificati a Bisanzio: &#8220;Athinganoi&#8221;, di cui derivano i termini Cigány, Tsigan, Zingaro, etc. I bizantini conoscevano perfettamente gli Athinganoi, ed identificarono con loro i Rom. Infatti, la scarsa informazione che abbiamo riguardante quel gruppo coincide in molti aspetti con la descrizione dei Rom odierni.</p>
<p>Non ci sono prove sufficienti per asserire che gli Athinganoi fossero Rom, ma non ci sono neanche evidenze del contrario. L&#8217;unica ragione per cui si è rigettato a priori la possibilità che gli Athinganoi possano identificarsi con i Rom è che quelli sono nominati in documenti risalenti all&#8217;inizio del sesto secolo d.c., periodo in cui, secondo i sostenitori incalliti della teoria dell&#8217;origine indiana, i Rom non dovevano essere in Anatolia in quel periodo.</p>
<p>La lingua dei Rom abruzzesi detta &#8220;romanès&#8221; o &#8220;romaní hib&#8221; è strettamente imparentata con le lingue neo-indiane e conserva ancora fedelmente un gran numero di vocaboli di origine indiana. La lingua romani è arricchita di imprestiti persiani, armeni, greci, serbo-croati, di alcuni vocaboli tedeschi e di elementi dialettali dell&#8217;Italia centromeridionale a testimonianza dell&#8217;itinerario seguito dai Rom nel lungo cammino iniziato dal nord-ovest dell&#8217;India verso occidente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Costel Antonescu</strong></p>
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		<title>Inceneritori a Cerignola, Palladino “l&#8217;Arpa effettuerà le analisi in zona industriale”</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 09:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Arpa]]></category>
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		<description><![CDATA[CERIGNOLA – L’assessore comunale all’Ambiente, Stefano Palladino, ritiene che, nonostante i molti incontri, vi sia stata poca chiarezza nel comunicare ai cittadini le soluzioni adottate dal Comune di Cerignola in merito ai controlli dell’Arpa in zona industriale, con la lettera sotto riportata, l’assessore spiega quanto sarà fatto e ribadisce il proprio impegno nella lotta agli inceneritori.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dai numerosi incontri con i cittadini e dai commenti dei diversi blog è evidente che l&#8217;amministrazione non ha ben comunicato un importante aspetto circa la questione inceneritore in zona industriale.</p>
<p>Per fare chiarezza riporto quanto verbalizzato in data 15 settembre 2011 presso la Regione Puglia in conferenza di servizi e riportato a pag.2 del verbale: &#8220;La conferenza chiede alla società, alla luce dei riscontrati superamenti delle diossine, che venga concordato con Arpa un monitoraggio della componente suolo mirato alla determinazione dei microinquinanti organici nei punti di massima ricaduta al suolo.</p>
<p>La società si rende disponibile e si impegna a concordare con Arpa la modalità di campionamento&#8221;. Ciò significa che a prescindere da quanto farà e deciderà la commissione, il Comune già dal 15 settembre ha chiesto che l&#8217;Arpa effettui le analisi del suolo a spese della Ecocapitanata.</p>
<p>Credo, inoltre, che l&#8217;Arpa rappresenti la maggiore garanzia possibile in termini sia tecnici che di imparzialità, e credo che qualsiasi valutazione debba essere fatta solo dopo che verranno resi pubblici i risultati di queste analisi. Ribadisco che personalmente non abbasserò la guardia rispetto al problema inquinamento, convinto che meriti una particolare attenzione.</p>
<p>Particolare e scontata attenzione che sto rivolgendo e rivolgerò anche nei confronti dell&#8217;inceneritore in costruzione a Borgo Tressanti, per il quale raccomando alla ETA spa, titolare dell&#8217;impianto, la massima attenzione negli atti da porre in essere, nella esecuzione del progetto, nelle opere effettuate e da farsi.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Stefano Palladino</strong><br />
<strong>Assessore all&#8217;ambiente</strong><br />
<strong>Comune di Cerignola</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cerignola: altri fondi persi, il Pd &#8220;sciatteria amministrativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 15:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[amministrazione comunale]]></category>
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		<category><![CDATA[Fondo per gli affitti]]></category>
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		<category><![CDATA[Silvana Ladogana]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Silvana Ladogana, Segretario del PD di Cerignola, invia una nota per denunciare la "sciatteria amministrativa" del governo pidelliano del paese. Terzo finanziamento perso per il Comune il “Fondo per gli affitti”. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti soldi dovranno perdere ancora i cerignolani a causa dell’incapacità dell’Amministrazione? L’ennesimo atto di sciatteria amministrativa costa alla Città un altro po’ di soldi. Dopo quelli persi per la “Rigenerazione urbana” e la revoca dei fondi per il progetto “Vita indipendente”, adesso il Comune perde anche i soldi del “Fondo per gli affitti”.</p>
<p>La somma attribuita al comune di Cerignola, con delibera di GR 01/10/2010, era inizialmente di € 213.634,09; il comune ha quindi partecipato alla premialità regionale con un contributo pari a € 25.000 ottenendo, poi, un’ulteriore quota di contributo regionale (da sommare ai 213.634,09) pari a € 83.194,37.</p>
<p>A questo punto, però, la Regione ha chiesto chiarimenti sulla graduatoria esperita dal Comune di Cerignola, nella quale erano presenti una serie di errori e anomalie; ad oggi, da quanto si apprende, non è stato dato nessun chiarimento rispetto alle richieste di chiarificazione avanzate.</p>
<p>Questo incredibile mutismo amministrativo da parte del Comune ha messo a rischio la possibilità di ottenere la quota di premialità regionale già deliberata, arrecando grave danno ai cittadini.</p>
<p>Considerato, infatti, che il fabbisogno complessivo di Cerignola per il fondo affitti è di € 976.812,99, gli inquilini avrebbero potuto ricevere una quota di contributo alloggiativo pari al 30% del fabbisogno, mentre così, riceveranno solo il 21%; senza considerare che la Regione non riesce ad erogare il contributo perché il Comune è latitante.</p>
<p>Non è più sopportabile questa sciatteria, questa palese incapacità a impegnarsi per il bene della Città e dei suoi cittadini, che l’amministrazione mostra giorno dopo giorno, e che gravano, in un momento tanto difficile, sulle spalle dei Cerignolani.</p>
<p>Quanti soldi dovremo ancora perdere prima che qualcuno si assuma le responsabilità di questi gravissimi errori e faccia un passo indietro? Non si può più giocare a scaricare la colpa su gli altri! Giannatempo, e mo’ di chi è la colpa per questa (ennesima) brutta figura?<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Silvana Ladogana</strong><br />
<strong>Segretario del PD di Cerignola</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io amo l&#8217;Italia: &#8220;Il ministero dell&#8217;agricoltura tuteli il comparto vitivinicolo pugliese&#8221; Romano: &#8220;Misure troppo onerose, stiamo provvedendo diversamente&#8221;</title>
		<link>http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lettere-al-direttore/2011/09/news/io-amo-litalia-il-ministero-dellagricoltura-tuteli-il-comparto-vitivinicolo-pugliese-romano-misure-troppo-onerose-stiamo-provvedendo-diversamente-1337.html/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 19:17:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
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		<category><![CDATA[io amo l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[Ministero Politiche Agricole]]></category>
		<category><![CDATA[Montingelli]]></category>
		<category><![CDATA[morano]]></category>
		<category><![CDATA[Romano]]></category>
		<category><![CDATA[Uva]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - Io amo l'Italia chiama, il Ministero delle Politiche Agricole risponde. Sollecitato dal coordinatore regionale del movimento di Magdi Cristiano Allam, Giovanni Montingelli, ad intraprendere adeguate misure a sostegno del comparto vitivinicolo pugliese, il ministro Francesco Saverio Romano ha confermato la propria "personale disponibilità a collaborare con la Regione e con le associazioni dei produttori pugliesi  al fine dell'elaborazione, valutazione ed approvazione di concreti progetti di valorizzazione e promozione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una disponibilità, tuttavia, che andrà inevitabilmente a scontrarsi con le odierne problematiche legate ad una congiuntura economica non proprio florida. Il titolare di via XX settembre ha infatti dichiarato che, pur comprendendo le motivazioni sottese alle richieste avanzate dal movimento di Allam, non potrà tuttavia accoglierle dato il difficile momento finanziario che il nostro Paese sta attraversando.</p>
<p>Romano, inoltre, ha voluto precisare che il ministero da lui presieduto, d&#8217;intesa con le competenti Regioni e le Organizzazioni dei produttori, &#8220;ha varato ed attuato concrete misure di valorizzazione e di promozione per il settore vinicolo di qualità, finalizzate a salvaguardare ed incrementare il reddito dei produttori vitivinicoli&#8221;, tra cui spicca quella relativa alla promozione sui mercati dei Paesi terzi previste dalla nuova OCM vino, con una dotazione finanziaria, fino al 2013, pari a 370 milioni di euro.</p>
<p>Le misure che Io amo l&#8217;Italia aveva auspicato al fine di risollevare le sorti di un settore agricolo oramai trascurato da una certa parte delle istituzioni locali erano le seguenti: una riduzione dell&#8217;aliquota IVA dal 10% al 4% per l&#8217;uva da vino (già promessa in occasione della precedente campagna di raccolta dell&#8217;uva) e della quota contributiva INPS per il comparto agricolo legato alla viticoltura, nonchè un immediato intervento del ministero volto a rassicurare i produttori in esso operanti, affinchè le vivaci proteste recentemente inscenate da quest&#8217;ultimi non degenerassero in episodi di pura e semplice violenza fisica.</p>
<p>La richiesta di intervento che la sezione pugliese del movimento di Magdi Cristiano Allam ha inoltrato a Palazzo dell&#8217;Agricoltura è stato solo l&#8217;ultimo step di un cammino tortuoso, reso certamente ancor più impraticabile dall&#8217;atteggiamento poco collaborativo di alcuni interlocutori locali. In tal senso, Io amo la Puglia ha additato le responsabilità maggiori al direttore dell&#8217;Agenzia dell&#8217;agricotura Pasquale Barrasso e al presidente della consulta per lo Sviluppo del comune di Cerignola, il consigliere Salvatore Morano, entrambi rei di non aver fornito adeguate soluzioni al problema dell&#8217;eccessivo ribasso del prezzo dell&#8217;uva in occasione dell&#8217;incontro tenutosi il 2 agosto nella Sala Consiliare del Palazzo di Città di Cerignola.</p>
<p>Tra i vari interventi susseguitisi alla presenza del sindaco della città ofantina Antonio Giannatempo, particolarmente veemente ed intenso è stato quello del coordinatore regionale di Io amo l&#8217;Italia Giovanni Montingelli, secondo cui l&#8217;Agenzia diretta da Barrasso si è resa colpevole di non aver favorito l&#8217;accesso alla Vendemmia Verde, di non aver pubblicato i P.I.F. (e, quindi, di non aver incentivato gli investimenti agricoli) e, soprattutto, di non aver pubblicizzato la notizia con cui il Ministero delle Politiche Agricole aveva sbloccato 48 milioni di euro di fondi per la promozione del vino italiano.</p>
<p>Una situazione, a detta dello stesso Montingelli, &#8220;particolarmente grave ed insostenibile&#8221;, sulla quale il ministro Romano si è pronunciato in maniera purtroppo negativa.</p>
<p><strong>Corrado Pappagallo</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Bari &#8216;taglia&#8217; il premio letterario &#8216;G.Tatarella&#8217;, Montingelli: &#8220;si faccia a Cerignola&#8221;</title>
		<link>http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lettere-al-direttore/2011/09/news/bari-taglia-il-premio-letterario-g-tatarella-montingelli-si-faccia-a-cerignola-1328.html/</link>
		<comments>http://foggia.ilquotidianoitaliano.it/lettere-al-direttore/2011/09/news/bari-taglia-il-premio-letterario-g-tatarella-montingelli-si-faccia-a-cerignola-1328.html/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 12:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione_foggia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere al direttore]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Montingelli]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Tatarella]]></category>
		<category><![CDATA[io amo l'italia]]></category>
		<category><![CDATA[premio letterario]]></category>

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		<description><![CDATA[CERIGNOLA - La città di Bari quest’anno, per mancanza di fondi, non darà seguito al premio letterario “Giuseppe Tatarella” allora il coordinatore locale del movimento Io Amo L’Italia, Giovanni Montingelli, chiede all’amministrazione comunale di Cerignola di promuovere la manifestazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ill.mo Sindaco,<br />
le scrivo, con la presente, nella speranza di veder accolta questa mia richiesta e nello specifico di vedere l’amministrazione comunale di Cerignola promotrice del <a href="http://bari.ilquotidianoitaliano.it/cultura-spettacolo/2011/09/news/premio-letterario-citta-di-bari-polemica-politica-nel-nome-di-tatarella-1798.html/">premio letterario “Giuseppe Tatarella”.</a></p>
<p>La proposta scaturisce da quanto evidenziato dal giornalista Michele De Feudis che in un articolo comparso sul quotidiano “Il Tempo” del 25 settembre u.s. informa che la città di Bari quest’anno non darà seguito alla consueta manifestazione culturale dedicata al ministro dell’armonia Pinuccio Tatarella.</p>
<p>Il Sindaco di Bari dott. Michele Emiliano (Pd), da parte sua giustifica l’incresciosa situazione attribuendola all’ <a href="http://bari.ilquotidianoitaliano.it/cultura-spettacolo/2011/09/news/mancano-i-fondi-salta-il-premio-letterario-%e2%80%9ctatarella%e2%80%9d-1701.html/">assenza di copertura finanziaria </a>e come dire per questo o quel motivo la manifestazione culturale dedicata a Pinuccio Tatarella non si farà!</p>
<p>Il concorso letterario aveva raggiunto nelle passate edizioni un livello internazionale premiando negli anni autori di bestseller del calibro di: Sepulveda, Grossman, Mc Ewan e Larsson.</p>
<p>Certo della sensibilità che vorrà dimostrare a questa proposta che darà degna rilevanza ad un nostro illustre concittadino</p>
<p>Cordialmente saluto<br />
Giovanni Montingelli</p>
]]></content:encoded>
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