Fismic: il futuro della Fiat in Capitanata e oltre
MANFREDONIA – Si è tenuto lo scorso venerdì a Manfredonia il 9° Congresso provinciale della Fismic Metalmeccanici, un’occasione per discutere del “futuro oltre la crisi” dai tagli governativi alle prospettive del lavoro e del gruppo Fiat. Rieletto segretario provinciale il cerignolano Andrea Mancino.
‘Progettiamo il futuro oltre la crisi’ il tema del congresso e la discussione si sposta così dalla chiusura degli ospedali all’istituzione dell’Imu per concentrarsi sulle tematiche del lavoro.
Ad aprire le danze Andrea Mancino segretario del sindacato che, dopo un applaudito discorso, riottiene la fiducia degli iscritti che lo confermano segretario provinciale. “Le perdite private non dovrebbero essere coperte con denaro pubblico, si è arrivati a premiare proprio chi ha causato la crisi. Oggi il Paese si indebita a tassi inferiori all’inflazione – esordisce Mancino -.
La mancanza di coesione politica ha reso l’Europa facile bersaglio della speculazione ed ha determinato un apparente paradosso: la crisi è nata negli Usa, a causa della deregulation ispirata alla dottrina iperliberista, ma oggi le sue ricadute mettono a repentaglio gli stati sociali e quelle economie di mercato orgoglio del nostro modello di sviluppo.
Anche in Italia la crisi si manifesta in alta disoccupazione, alto tasso d’inattività, vasta presenza di lavoro irregolare, bassa qualità e precarietà della ‘nuova’ occupazione” conclude Mancino sottolineando la necessità di “politiche che favoriscano la crescita, il lavoro, l’equità sociale e fiscale”.
Al giovane sindacalista anche il compito di illustrare la situazione della Fiat, fonte di occupazione in Capitanata: “il mercato dell’auto in Europa continua a registrare risultati negativi e le prospettive non sono rosee. Per Fiat è prioritario riacquistare competitività in Europa che rappresenta ancora più del 27% delle sue vendite, il 52% se si esclude l’apporto di Chrysler”.
Per Mancino potrebbe essere utile e ipotizzabile un’ulteriore alleanza tra case produttrici: “di ufficiale non c’è ancora nulla ma un’alleanza di Fiat con un altro produttore può comportare notevoli risparmi, possibili candidati Gm, Psa e Suzuki”. Presenti al congresso anche le rappresentanze delle altre sigle sindacali e delle locali istituzioni.
Tra gli intervenuti anche il consigliere Regione Puglia Franco Ognisanti che ricorda l’importanza della “connessione formazione-occupazione”, e l’assessore alle Risorse del Territorio e Sviluppo economico Città di Manfredonia, Antonio Angelillis, che chiede “una più forte collaborazione col sindacato”.
A chiudere i lavori il segretario nazionale Fismic, Roberto di Maulo: “ La crisi dà spazio solo a chi ha coraggio” inizia il sindacalista ricordando che se le vecchie generazioni erano abituate a una crescita costante le nuove devono abituarsi ai recenti cambiamenti del mercato che influisce sullo stile di vita. “Questo è il Paese dei cambiamenti fatti per finta ma non si può cambiare per finta.
Tra Stato e mafia un Paese soporifero” prosegue Di Maulo spiegando le decisioni prese dall’attuale governo Monti: “l’Imu è giusta, è una tassa patrimoniale, giusto anche l’estimo catastale, ma due cose giuste insieme diventano sbagliate: hai ammazzato il cavallo” rileva Di Maulo che avrebbe voluto decisioni più graduali e scandagliate nel tempo.
Monito anche ai colleghi sindacalisti spesso vicini e promotori di battaglie non più sostenibili alla luce dell’odierna crisi: “dire sempre la verità ai lavoratori anche se è controcorrente” il consiglio di chiusura.
Rosaria Albanese
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