Attualità | Scritto da 2 maggio 2012

Le sorti della Terra Vecchia di Cerignola si discutono all’ExOpera

CERIGNOLA – Per la Giovane Italia e il Popolo della Libertà di Cerignola “L’Albergo Moderno, una partita ancora aperta”, per questo domani alle 18,30 all’ExOpera terranno un convegno sul tema.

terra_vecchia

Un ciclo di eventi previsti a maggio per focalizzare l’attenzione su 4 temi: urbanistica e centro storico, ambiente e raccolta differenziata, sviluppo e intrattenimento, sport e partecipazione.

Primo incontro domani alle 18,30 all’ExOpera per discutere le proposte per il Borgo Antico in un convegno intitolato ‘L’Albergo Moderno, una partita ancora aperta’ a cui parteciperanno il coordinatore giovanile del Pdl, Ignazio Abatino, il sindaco Antonio Giannatempo, il capogruppo comunale del Pdl Paolo Vitullo, Donato Calice imprenditore e proprietario della struttura abbattuta, Angela Bruno che a breve aprirà un ristorante alla Terra Vecchia, Savino Bonito del movimento giovanile del Pd.

Invitati anche l’assessore all’Urbanistica del Comune di Cerignola, Francesco De Cosmo, il dirigente comunale Clorindo Izzillo e la cittadinanza tutta, la discussione è aperta al pubblico. L’incontro inizierà con un minuto di silenzio per onorare la memoria di Romano d’Antonio, coordinatore di Msi, An e Pdl, scomparso venerdì scorso.

La discussione si farà presto calda, dato l’argomento che ha già diviso quasi 4 mesi fa cittadini e istituzioni: un albergo fatiscente da abbattere per alcuni, un monumento storico abattuto per altri. “Sarà l’occasione per tornare tra la gente – spiega Abatino – e sentire gli umori della città, a due anni dall’insediamento di questa amministrazione”.

In discussione pure la struttura all’ingresso del Borgo Antico e forse saranno chiariti anche i progetti futuri che mirano a trasformare la Terra Vecchia in attrattiva turistica, sono poi in molti a chiedersi cosa sorgerà lì dov’era l’albergo Moderno.

Due le ipotesi: “Chiedere al privato di riedificare l’albergo, secondo quanto prescritto dal Pirp oppure consentire al privato di recuperare la legittima volumetria altrove, riservando all’ingresso della Terra Vecchia una piazza monumentale degna di un centro storico” spiega Vitullo.

Restano poi da chiarire le vicende giudiziarie a cui Enzo Pece, coordinatore cittadino di Fli, ha dato inizio denunciando alle autorità delle presunte irregolarità nella demolizione dello stabile a cui ha fatto seguito il sequestro delle macerie.

“Partiamo dall’Albergo Moderno perchè riteniamo sia una delle priorità per un quartiere che non può continuare a tollerare quelle macerie – continua Vitullo -. I quasi 100 giorni già trascorsi dall’abbattimento sono un tempo sufficiente per elaborare un’idea, pur embrionale, su quello che deve venire lì”.

“Nelle settimane successive – anticipa Abatino – ci occuperemo di ambiente e raccolta differenziata, di sviluppo e cultura, e infine di sport. Lo faremo possibilmente all’aperto, a contatto con i cittadini, inaugurando una formula nuova, a metà tra il comizio e il confronto. E ci sposteremo nei quartieri, sfruttando le tante piazze ed i giardini della nostra città”.

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